Tombe Etrusche
Punto di Interesse

Tombe Etrusche

Dal Grottone al Terrone, da Ponton Graziolo alla Grotta Pinta: il territorio di Villa San Giovanni custodisce un sistema funerario etrusco-romano che attraversa sette secoli.

Sette necropoli etrusche. Tutte intorno a un paese di mille abitanti.

Attorno al borgo non c’è una sola necropoli. Ce ne sono almeno sette, distribuite tra boschi, fossi e colline tufacee. Dal VII secolo a.C., gli etruschi hanno scavato in questa terra le loro città dei morti — molte sono ancora lì, in gran parte da raccontare fino in fondo.

Le più note sono il Grottone e Ponton Graziolo: tombe a camera che riproducono le case dei vivi, con porte, finestre e travi scolpite nel tufo. Il Grottone Martarello conserva tombe “a semi-dado” tra le più antiche del territorio. Nella Grotta Pinta (V secolo a.C.) restano tracce di pitture murali. Lungo il Fosso Ricanale e nella Casetta le tombe aprono sulla roccia con facciate rupestri. A Valle Cappellana si trovano le sepolture più antiche, del VII-VI secolo a.C.

La Necropoli del Terrone è la più monumentale: ospita un tumulo di 16 metri di diametro, un mausoleo romano di forma circolare su base quadrata — il “Torrione” — e i resti della villa rustica. Qui l’eredità etrusca e quella romana si toccano, sullo stesso terreno.

Oggi il sistema è oggetto del progetto “Nuova carta archeologica”, promosso dall’associazione Antiqua Tellus.

Lo sapevi che… Il borgo di Villa San Giovanni sorge sui resti di una villa rustica romana del III secolo d.C. Gli abitanti di oggi vivono letteralmente sulle fondamenta degli antichi proprietari che ordinarono la costruzione di questi mausolei.

Torna alla mappa