Il lavatoio
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Il lavatoio

Una lapide in pietra ricorda il momento in cui Villa San Giovanni celebrò l'arrivo dell'acqua potabile. Una festa per un bene che oggi diamo per scontato.

Il giorno in cui il paese smise di avere sete: 22 agosto 1888.

Ci sono date che cambiano la vita di un paese senza fare rumore. Il 22 agosto 1888 è una di queste: il giorno in cui a Villa San Giovanni in Tuscia arrivò l’acqua potabile.

La lapide, murata in una parete del centro storico, racconta l’euforia di quel momento con il linguaggio solenne dell’epoca. Il popolo “salutava esultante il primo apparire dell’acqua potabile” — e chi non lo farebbe, dopo secoli di pozzi e fontane incerte?

L’iscrizione ricorda i nomi dei promotori dell’opera: Giuseppe Moretti, Giuseppe Valle di Siga, Fivanzio Todini e l’architetto Stefanucci. Persone concrete che hanno reso possibile qualcosa che oggi apriamo un rubinetto e dimentichiamo. Sei mesi di lavori, un risultato che avrebbe cambiato per sempre la quotidianità del paese.

Lo sapevi che… La lapide definisce l’acqua potabile un “emendamento salutare e benefico”. Nel 1888, avere acqua corrente pulita non era un comfort — era una rivoluzione sanitaria.

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