Cinque generazioni sullo stesso divano
Dalla bisnonna Francesca, classe 1927, al piccolo Francesco
Casa della famiglia Aramini, Villa San Giovanni in Tuscia, 2024. Un divano, una parete di legno, cinque persone.
Sembra una normale foto di famiglia. Non lo è: in questo scatto ci sono cinque generazioni in linea diretta, tutte insieme, tutte presenti nello stesso momento. È una cosa rara ovunque. In un paese di poco più di mille abitanti, è quasi un fatto storico.
A sinistra c’è Francesca Fabbri, nata a Villa San Giovanni in Tuscia il 13 luglio 1927. All’altro capo del divano, in braccio a sua nipote, c’è l’ultimo arrivato: Francesco Polidori, nato il 16 gennaio 2023.
Tra la nascita dell’una e quella dell’altro passano novantacinque anni e mezzo. Quasi un secolo intero, chiuso dentro la cornice di una fotografia.
In mezzo ci sono gli anelli della catena: Claudio Aramini, figlio di Francesca. Stefano Aramini, figlio di Claudio. Michela Aramini, figlia di Stefano e madre di Francesco.
Francesca era nata qui e qui è rimasta tutta la vita. Ha lavorato in campagna: la terra è stata il suo mestiere dal primo all’ultimo giorno, in un tempo in cui il paese viveva di quello — i campi, le stagioni, il raccolto che decideva com’era andato l’anno. Non ha mai fatto altro, e non è mai andata altrove.
Poi, quasi un secolo dopo, si è seduta su quel divano accanto a un bambino di casa sua che di quella vita non saprà quasi niente — se non quello che gli verrà raccontato.
Francesca Fabbri ci ha lasciati il 2 settembre 2024, a 97 anni.
Questa fotografia resta. E non racconta solo la storia di una famiglia: racconta come un paese si passa la vita di mano in mano, una generazione alla volta, senza fare rumore.