Chiesa di San Giovanni Battista
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Chiesa di San Giovanni Battista

La chiesa del santo patrono domina Piazza Maggiore dal 1726. Navata unica, affreschi e un battistero che racconta la vita del Battista in ogni dettaglio.

Tre secoli di fede, un solo sguardo che toglie il fiato.

Piazza Maggiore non sarebbe la stessa senza la facciata della Parrocchiale. Consacrata il 29 maggio 1726 dal vescovo di Viterbo Adriano Sermattei, la chiesa nasce dal progetto dell’architetto Filippo Prada e dalla determinazione dell’Arciprete Camillo Fabbri, che volle una chiesa all’altezza del patrono del paese.

L’interno è a navata unica, ma non lasciarti ingannare dalla semplicità della pianta: ogni cappella laterale custodisce qualcosa. Trovi Sant’Isidoro, Sant’Egidio, Santa Elisabetta e San Zaccaria — un piccolo pantheon di devozioni locali. L’acquasantiera porta scolpite due colombe che si abbeverano, simbolo antico di purificazione.

Il vero gioiello è il battistero: la scena del Battesimo di Cristo è rappresentata con una ricchezza iconografica rara per un paese di queste dimensioni. E il campanile? Arrivato dopo, nel 1796, opera di Calogero Ferrazzano, come a dire che una chiesa così meritava di farsi sentire da lontano.

Lo sapevi che… La chiesa sorge dove ne esisteva già un’altra, molto più antica. Le fondamenta della precedente sono ancora lì, sotto i tuoi piedi.

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